“Molloy” è una storia senza Storia in cui l’osservatore è lasciato con un indizio nell’opacità del nostro mondo. Molloy è la ricerca di un mistero, l’inseguimento di un’ossessione. Molloy prende spunto dall’omonimo romanzo di Samuel Beckett. Di quel romanzo questo lavoro riprende le atmosfere e la sospensione del senso proprio della nostra epoca.

E sembra che qui nulla si muova, né mai si sia mosso, né mai si muoverà, salvo io, che non mi muovo neanch’io quando sono qui, bensì osservo e mi mostro

Molloy, Beckett S, Paris, Les Editions de Minuits, 1951
Traduzione di A. Tagliaferri, Einaudi, 2012